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Terremoto a Napoli, la gente ha paura: ultimamente scosse troppo frequenti

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L’Ossevatorio Vesuviano tranquillizza: nessuna criticità ma controlliamo la situazione

Napoli, 8 set. (askanews) – C’è apprensione a Napoli per la scossa di terremoto che, nella serata di giovedì 7 settembre 2023, è stata registrata nella zona dei Campi Flegrei. L’evento sismico che secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha raggiunto una di magnitudo 3.8, è stato avvertito anche in altre zone del capoluogo partenopeo e della provincia: dal Centro storico, a Posillipo, Fuorigrotta e Pianura.Il pensiero va subito all’eruzione del Vesuvio che distrusse Pompei nel 79 dopo Cristo, tuttavia, a parte la grande paura, la scossa del 7 settembre, il cui epicentro è stato individuato a circa 2 Km e mezzo di profondità, nell’area della solfatara, non ha provocato danni materiali. Secondo i responsabili dell’Osservatorio vesuviano, si tratta di una normale attività sismica e s’inserisce nello sciame che da tempo sta interessando la zona, tuttavia è bene mantenere alta l’attenzione sullo stato del vulcano, come ha sottolineato il direttore, Mauro Antonio Di Vito: “Per ora – ha spiegato – sta producendo terremoti, deformazioni del suolo e degassamento ma tutti questi elementi ci stanno, sono tipici della non tranquillità di questo vulcano che però, per adesso, non ci dà altri segni di passaggi di stato ad altre situazioni. Naturalmente, quello che c’è da dire è che possiamo avere altri terremoti, di magnitudo simile o anche leggermente maggiore di questa, però i terremoti non si possono prevedere”.”Penso che rassicurare la popolazione sia un errore. La popolazione dev’essere consapevole che vive in un’area dove questi fenomeni avvengono; i fenomeni sismici, la deformazione del suolo quindi gli effetti, in qualche modo, di questo di questo bradisismo ma rassicurare la popolazione significa che noi siamo 24 ore al giorno in questo posto, nella sala di monitoraggio, controlliamo la situazione e siamo in continuo contatto con la Protezione civile nei suoi vari livelli” aggiunge Di Vito.A tal proposito anche la Città Metropolitana di Napoli ha comunicato che “è in continuo contatto con la Prefettura di Napoli e, per suo tramite, con i reparti di Protezione Civile e i Vigili del Fuoco.

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