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Settore orafo, fatturato 10 mesi 2025 -5% pesano incertezza e prezzi

NewsSettore orafo, fatturato 10 mesi 2025 -5% pesano incertezza e prezzi

La difficoltà più sentita dalle imprese del settore riguarda i costi delle materie prime

Il contesto competitivo del mercato della gioielleria italiana rimane complicato a causa dell’aggravarsi delle tensioni geopolitiche e dell’aumento dell’incertezza nei mercati globali. Questi fattori incidono profondamente sull’andamento dei prezzi dell’oro, il quale ha visto un incremento del 23% nel 2024 e un ulteriore 37% nel 2025. Lo evidenzia uno studio di Intesa Sanpaolo e Club degli Orafi Italia in occasione della nuova edizione di VicenzaOro.

Le conseguenze significative dall’aumento dei costi si sono manifestate nella richiesta globale di gioielli in oro, che nei primi nove mesi ha raggiunto 1.095 tonnellate, registrando una diminuzione del 18%, con cali diffusi nei principali mercati, in particolare in Cina e India, dove i cali hanno toccato il 25%.

Dopo le considerevoli crescite degli anni precedenti, il fatturato nel settore della gioielleria e della bigiotteria comincia a mostrare segnali di rallentamento, con una diminuzione del 5,1% nei primi dieci mesi del 2025, accompagnata da un calo della produzione del 12,8%.

Nei primi nove mesi del 2025, le esportazioni italiane di gioielli in oro hanno raggiunto circa 8,1 miliardi di euro, con un decremento di 1,7 miliardi rispetto al 2024, che corrisponde a una diminuzione del 16,9% in valore e del 29,4% in quantità, specialmente a causa del calo delle vendite verso la Turchia.

Per il 2026, le previsioni sul fatturato indicano una crescita attesa per una imprese su cinque. Le imprese mostrano una forte inclinazione a investire, con il 30% che prevede di aumentare i propri investimenti rispetto al 2025. La problematica più avvertita nel settore riguarda i costi delle materie prime, segnalata dal 62% del campione (rispetto al 52% di giugno).

Il settore orafo italiano conta all’incirca 76 mila lavoratori, di cui quasi la metà è impiegata nel commercio al dettaglio. Le dimensioni delle imprese nel retail rimangono contenute, ma è significativo il peso del nostro paese, che rappresenta il 24% delle imprese europee e il 19% della forza lavoro totale.

Ciro Di Pietro

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