La Russa: credo a mio figlio ma non volevo attaccare la ragazza

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La Russa: credo a mio figlio ma non volevo attaccare la ragazza

“Oggi non rifarei quella dichiarazione”

Roma, 26 lug. (askanews) – “La mia convinzione di padre è di credere a mio figlio. Lo renderei pubblico? Mezz’ora dopo, quando ho letto la dichiarazione della signora Schlein, ho detto che ero stato frainteso. Poi non sono intervenuto oltre, ma se uno avesse letto con attenzione quello che ho scritto il mio riferimento non era alla ragazza, ma alla scelta del difensore di aspettare 40 giorni per presentare la denuncia”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, durante la tradizionale cerimonia del Ventaglio con la stampa parlamentare, tornando sull’accusa di stupro per il figlio. La seconda carica dello Stato ha spiegato che non rifarebbe la nota relativa al figlio “soprattutto perché non sono stato bravo a far comprendere che non c’era nessun attacco alla ragazza”.