sabato, 10 Ottobre , 26

Il Papa: “La pena di morte è inammissibile”

"Sono stati messi a punto sistemi di detenzione efficaci, che proteggono i cittadini, ma, allo stesso tempo, non tolgono completamente ai colpevoli la possibilità di redimersi"

Crosetto: “L’equidistanza da Ucraina e Russia è impossibile, Sono contento della posizione di Schlein”

"Essere equidistanti fra il bene e il male è impossibile. Far finta di non vedere il male è impossibile"

“Luce” sugli oratori, pronti ad accogliere ragazzi non vedenti | VIDEO

Inizia a Bologna un percorso che faciliterà l'inclusione nelle attività dei centri parrocchiali dei ragazzi con disabilità visiva.

In Perù è stato eletto sindaco Hitler Mussolini

Hitler Mussolini Simeon Flores, peraltro di sinistra, è stato eletto sindaco di Queropalca, battendo un candidato di estrema destra. In Perù il nome Hitler non è così raro. Ma la "doppietta" con Mussolini...

ISTAT: per il Pil rischi al ribasso nel 2026, pesano tensioni geopolitiche

NewsISTAT: per il Pil rischi al ribasso nel 2026, pesano tensioni geopolitiche

Le stime più recenti dei previsori indicano crescita simile al 2025

Il quadro economico per l’Italia “si distingue per l’alta presenza di rischi negativi, ma le valutazioni recenti da parte dei principali analisti italiani e internazionali suggeriscono che ci sarà un mantenimento di un tasso di crescita analogo a quello del 2025”. Questo è quanto riportato dall’ISTAT durante la presentazione del rapporto annuale 2026.

Le aspettative economiche per il 2026 “sono influenzate dall’intensificarsi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che hanno portato a un notevole incremento dei costi energetici, superando i 120 dollari al barile per il Brent ad aprile, generando una ripresa delle pressioni inflative. Il sentimento dei consumatori ha subito un significativo deterioramento da marzo, mentre le imprese sembrano mostrare una maggiore capacità di affrontare le difficoltà, anche se anch’esse hanno segnalato un calo della fiducia ad aprile”.

Le stime più recenti riguardo il 2026 hanno notevolmente abbassato le previsioni sulla crescita del Pil in Italia. In particolare, la Banca d’Italia e il ministero dell’Economia e delle Finanze prevedono una crescita del Pil pari, rispettivamente, allo 0,5 per cento e allo 0,6 per cento, mentre il Fmi prevede un incremento dello 0,5 per cento.

Ciro Di Pietro

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