In “Un’estate fa” Guanciale tra thriller e nostalgia anni Novanta

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In “Un’estate fa” Guanciale tra thriller e nostalgia anni Novanta

La serie con Scotti e Pandolfi su Sky e Now dal 6 ottobre

Roma, 25 set. (askanews) – C’è il thriller, il racconto leggero dell’adolescenza, un aspetto fantasy, la nostalgia per il passato nella nuova serie “Un’estate fa”, diretta da Davide Marengo e Marta Savina, dal 6 ottobre su Sky e in streaming su Now. Giocata su due piani temporali, l’estate 1990 e l’oggi, ha per protagonista Elio, da giovane interpretato da Filippo Scotti e da adulto da Lino Guanciale. Il caso della scomparsa di un’adolescente di cui Elio era innamorato da ragazzo riaffiora quando lui è ormai è un uomo adulto, un avvocato di successo. La riapertura delle indagini lo riporterà in quel passato, e nella sua vita torneranno ricordi e persone, come l’amica della sua adolescenza, interpretata da Claudia Pandolfi. “Una delle cose più divertenti è stato questo sparpagliamento di carte per cui delle volte, da sequenza a sequenza ti sentivi dentro registri diversi, dentro generi diversi. Devo dire che sia in sede di scrittura sia in sede di allestimento, sul set, si sono trovate delle belle soluzioni per rinverdire lo schema classico della caccia al colpevole”.Filippo Scotti, protagonista di “E’ stata la mano di Dio” di Sorrentino, qui è immerso nell’atmosfera del campeggio estivo dell’estate 1990, tra mondiale di calcio e musica dei Depeche Mode, quando ancora era tutto analogico. “Noi abbiamo fatto questo esercizio qui, cioè quello di allontanarci dai nostri dispositivi e avvicinarci, per esempio, ai giochi analogici, ed effettivamente il tempo passava ma passava in maniera diversa, passava sicuramente in una maniera più omogenea, fluida, nostra. Poi sì, ho sentito storie riguardo le estate degli anni ’90, sono un po’ nostalgico rispetto ad una cosa che non ho mai vissuto. Decisamente oggi ci si muove proprio su un altro ritmo, c’è un’altra narrazione dei ragazzi oggi, ci sono altri tempi”. “Quello che ricordo di allora era tanto tempo a disposizione, non puoi più usare adesso il tempo, non c’è tempo”, ha concluso Pandolfi.