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Il 60% delle imprese in Italia utilizza i dati per migliorare la gestione del personale

NewsIl 60% delle imprese in Italia utilizza i dati per migliorare la gestione del personale

Le imprese italiane stanno intensificando il loro percorso verso la digitalizzazione delle risorse umane.

Secondo il nuovo People analytics report 2025, realizzato da Beyond per Factorial, una piattaforma di gestione aziendale, il 60% delle aziende di medie e grandi dimensioni in Italia ha già iniziato a utilizzare la people analytics, ovvero l’analisi dei dati per capire e migliorare le performance dei dipendenti e l’efficienza organizzativa. Questo dato colloca l’Italia in cima alla classifica europea, superando la Germania (59%) e la Francia (48%).

La ricerca, svolta con un metodo Cawi tra giugno e luglio su un campione di 800 aziende europee, di cui 200 italiane con almeno 300 dipendenti, mette in luce un ulteriore aspetto importante: l’80% delle aziende considera l’adozione di people analytics una priorità, tanto che il 79% prevede di aumentare gli investimenti nella tecnologia nei prossimi due anni.

Le aziende che hanno già implementato questi strumenti nei loro processi rilevano vantaggi concreti. In Italia, quasi tutte (96%) le aziende che li utilizzano affermano di aver migliorato il processo decisionale, il 77% ha notato progressi nella retention dei talenti, mentre il 91% sostiene che la produttività è cresciuta notevolmente.

Nonostante i progressi compiuti, il mercato italiano ha ancora spazi per evolversi. Il 40% delle realtà aziendali non ha ancora intrapreso il percorso di digitalizzazione, spesso a causa di una visione errata del rapporto tra costi e beneifici.

Il principale ostacolo è la carenza di fondi, ma si aggiunge anche un deficit nell’offerta di strumenti: il 22% non dispone di strumenti specifici per gestire la people analytics.

“Questi dati dimostrano che le informazioni continuano a guidare la digitalizzazione delle aziende con effetti reali sulla loro performance, strutturazione e sul benessere aziendale”, commenta Jordi Romero, Ceo di Factorial.

“La sfida attuale è coinvolgere anche coloro che sono rimasti indietro, superando barriere culturali e tecnologiche tramite formazione, comunicazione e soluzioni accessibili. In un periodo storico in cui l’efficienza deriva dai dati e dalla tecnologia, è essenziale supportare le aziende nel prendere decisioni più intelligenti, ma anche più umane”.

Ciro Di Pietro

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