Gli investimenti nell’economia italiana ammontano a 52,3 mld di euro pari al 38,4% degli asset totali
Alla fine del 2025, il totale degli investimenti posseduti dalle Casse previdenziali ammontano, secondo i valori di mercato, a 136 mld di euro, con un incremento dell’8,7% rispetto all’anno precedente. La principale causa di questa crescita è stata la performance favorevole dei mercati finanziari, in particolare dei mercati azionari. Questo è quanto riportato nel rapporto annuale della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP).
Considerando anche le diverse componenti obbligazionarie e azionarie degli Oicvm detenuti in portafoglio, la maggior parte degli attivi, pari al 36% del totale, è rappresentata da titoli di debito. Gli investimenti in strumenti azionari ammontano al 21,6%. Le attivazioni immobiliari, comprese le proprietà, i fondi immobiliari e le partecipazioni in società immobiliari controllate, continuano ad essere cospicui, anche se in calo percentuale, costituendo il 14,8% del valore complessivo.
Le allocazioni nell’economia italiana, che comprendono titoli di Stato, quelli emessi da residenti in Italia e il settore immobiliare, ammontano a 52,3 mld di euro, corrispondenti al 38,4% degli asset totali. I titoli di Stato emergono preponderanti con 17,1 mld di euro, equivalenti al 12,6% del totale. La parte immobiliare segue con 17 mld di euro, il 12,5% degli attivi, mostrando una diminuzione di 1,2 punti percentuali rispetto al 2024.
Gli investimenti in titoli provenienti da aziende italiane ammontano a 12 mld di euro, pari all’8,8% del patrimonio, con un aumento dell’1,2% rispetto al 2024. Di tali investimenti, 882 mln di euro riguardano titoli di debito e 11,2 mld di euro sono in titoli azionari, inclusi 1,9 mld di euro di quote di partecipazione nel capitale della Banca d’Italia, sottoscritte da 12 casse.
Giovanni Lombardi Stronati


