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Corbello (commercialisti): “I beni confiscati risorsa per il rilancio dei territori”

NewsCorbello (commercialisti): “I beni confiscati risorsa per il rilancio dei territori”

Forum all’Odcec di Napoli Nord con Domenico Airoma Michele Monteleone, Giovanna Greco, Rosa D’Angiolella ed Enrico Villano

AVERSA – “La gestione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata rappresentano una sfida fondamentale per affermare concretamente i principi di legalità e giustizia economica sui territori.

Restituire questi patrimoni alla collettività significa trasformare risorse sottratte all’illegalità in opportunità di sviluppo, inclusione sociale e crescita economica.

In questo percorso il ruolo dei commercialisti è centrale. Le competenze tecniche, gestionali e amministrative della nostra categoria possono contribuire in maniera decisiva a garantire trasparenza, efficienza e continuità nella gestione dei beni confiscati, evitando che patrimoni importanti vengano dispersi o rimangano inutilizzati.

L’Ordine di Napoli Nord crede fortemente nella formazione specialistica e nella collaborazione tra istituzioni, magistratura, professionisti e Agenzia dei beni confiscati, affinché questi beni possano diventare strumenti concreti di riscatto sociale e di rilancio economico per le comunità”.

Lo ha affermato Francesco Corbello, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti di Napoli Nord, in apertura del forum sulla gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

“È fondamentale la collaborazione tra investigatori, magistrati e professionisti competenti – ha evidenziato Domenico Airoma, procuratore capo della repubblica del Tribunale di Napoli Nord – capaci di supportare il pubblico ministero con analisi indipendenti e rigorose, senza alcuna logica di compiacimento.

Un consulente preparato può essere decisivo nel garantire indagini solide e capaci di reggere anche nella fase dibattimentale. Per questo il principio del ‘follow the money’ deve essere affrontato con professionalità, competenza e grande senso deontologico”.

Secondo Giovanna Greco, segretario nazionale dei commercialisti, “la formazione è essenziale in una materia complessa come quella dei beni confiscati e della crisi d’impresa.

Per questo il Consiglio nazionale, insieme all’Agenzia nazionale dei beni confiscati, ha promosso un corso itinerante già svolto a Bari, Reggio Calabria e Bologna, arrivato ora a Caserta e Napoli Nord. Il Codice della crisi assegna ai commercialisti un ruolo centrale nella tutela della legalità, rendendo indispensabile un aggiornamento continuo delle competenze professionali”.

Il presidente del Tribunale di Vasto e numero uno della Commissione Cndcec, Michele Monteleone ha evidenziato che “la gestione delle aziende confiscate o sottoposte a misure di prevenzione rappresenta una leva fondamentale per la ripresa economica dei territori.

I patrimoni sequestrati valgono ormai miliardi di euro e, grazie agli strumenti previsti dal nuovo Codice della crisi e dell’insolvenza, è possibile avviare percorsi di ristrutturazione e rilancio capaci di salvaguardare occupazione, ricchezza e sviluppo locale.

Dove esistono concrete prospettive industriali, queste imprese possono continuare a generare valore; in caso contrario, l’unica soluzione resta la liquidazione giudiziale con l’uscita definitiva dal tessuto economico e sociale”.

Rosa D’Angiolella, consigliere nazionale dei commercialisti, ha ribadito che “la collaborazione tra commercialisti e tribunali è fondamentale. Per questo il Consiglio nazionale ha promosso corsi itineranti sui territori, coinvolgendo i massimi esperti degli Ordini professionali locali con l’obiettivo di formare competenze altamente specializzate.

Il valore aggiunto di questo percorso è la sinergia con l’Agenzia dei beni confiscati, a dimostrazione che quando le istituzioni collaborano concretamente si possono ottenere risultati più efficaci e utili per il territorio”.

Per Enrico Villano, consigliere segretario dell’Odcec Napoli Nord, “L’Ordine vuole essere un punto di riferimento per i professionisti che operano come ausiliari di Tribunale, Procura e Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati.

La gestione di una liquidazione giudiziale in presenza di sequestri penali o misure di prevenzione richiede competenze che vanno oltre il diritto concorsuale: è necessario conoscere il Codice antimafia, le dinamiche del procedimento penale e saper interagire con tutte le istituzioni coinvolte.

La formazione specialistica promossa dall’Odcec Napoli Nord nasce proprio con l’obiettivo di preparare professionisti capaci di offrire un contributo tecnico qualificato, indipendente e adeguato alla complessità di queste procedure”

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