domenica, 16 Agosto , 26

“Colpiremo centrali e ponti”: Trump minaccia (di nuovo) le infrastrutture civili dell’Iran

Mondo“Colpiremo centrali e ponti”: Trump minaccia (di nuovo) le infrastrutture civili dell’Iran

ROMA – Ormai è un copione che si ripete sempre uguale. “La prossima settimana la situazione si farà davvero difficile per loro, perché toccherà alle centrali elettriche. Toccherà ai ponti”. Con questa minaccia, rilanciata a Fox News, Donald Trump prova (invano) ad alzare il livello dello scontro con l’Iran, promettendo per l’ennesima volta di colpire le infrastrutture civili se non si raggiungerà un accordo entro sette giorni. Sarebbe un crimine di guerra, ma non è la prima volta che Trump lo minaccia, di fatto disinnescandolo.

“Distruggeremo tutte le loro centrali elettriche. Distruggeremo tutti i loro ponti, a meno che non si siedano al tavolo delle trattative”, ha aggiunto il presidente americano, precisando che i negoziatori statunitensi sono già in contatto con le controparti iraniane e che gli obiettivi energetici resterebbero comunque l’ultima carta da giocare. Già a marzo aveva minacciato di “distruggere” centrali elettriche e impianti idrici iraniani se Teheran non avesse accettato rapidamente le condizioni di pace proposte.

Le parole del presidente arrivano nel quinto giorno consecutivo di scambi di attacchi tra i due Paesi, in una spirale che ha sgretolato l’intera intesa provvisoria raggiunta nelle settimane precedenti. A far precipitare ulteriormente la situazione è stato il blocco navale imposto dagli Stati Uniti su porti ed esportazioni iraniane, che ha spinto Teheran a chiudere lo stretto di Hormuz e a lanciare una nuova ondata di raid contro le basi statunitensi nella regione.

Il Comando Centrale statunitense (Centcom) ha rivendicato gli ultimi raid come mirati a “indebolire le capacità iraniane utilizzate per attaccare le navi mercantili” nello stretto, mentre i media di Stato iraniani riportano esplosioni nei pressi di Bandar Abbas, sull’isola di Qeshm e in altre località del Golfo Persico. Le Guardie Rivoluzionarie, dal canto loro, sostengono di aver colpito strutture di comando, logistica e rifornimento della Quinta Flotta americana in Bahrein.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

Potrebbe interessarti

Check out other tags:

Articoli Popolari