Dimissioni dei revisori dei conti e scontro sul bilancio con il consiglio direttivo
Ci sarebbe un clima di forte tensione all’interno del Circolo Rari Nantes di Napoli, una delle storiche realtà sportive partenopee, dove la vicenda legata all’approvazione del bilancio avrebbe aperto un fronte di scontro tra il consiglio direttivo e il collegio dei revisori dei conti.
Tutto sarebbe nato dalla richiesta dei revisori di avere piena contezza delle voci di bilancio, necessaria per esprimere un giudizio contabile conforme ai principi di trasparenza e correttezza amministrativa.
Di fronte all’impossibilità di ottenere chiarimenti ritenuti essenziali, il ‘collegio’ ha deciso di non concedere il parere positivo al bilancio, provocando di fatto una crisi interna culminata con le dimissioni del Collegio dei Revisori dei Conti.
Nonostante le dimissioni, il presidente del Collegio dei Revisori, rimasto in prorogatio per garantire la continuità dell’organo fino alla nomina dei nuovi componenti, ha ribadito la necessità di chiarezza e ha affidato la tutela della propria immagine professionale ad un noto avvocato partenopeo, professore ordinario di Diritto Commerciale.
Il consiglio direttivo, invece, avrebbe scelto di procedere ugualmente, portando il bilancio all’approvazione dell’assemblea dei soci, anche attraverso l’utilizzo di numerose deleghe, scelta che ha contribuito ad alimentare ulteriormente il clima di polemica.
Al centro della disputa vi sarebbe, secondo indiscrezioni, la gestione dei movimenti di cassa e la mancata registrazione di alcune operazioni, elementi che renderebbero di fatto impossibile per i revisori esprimere un parere contabile regolare.
«Quando c’è di mezzo la ‘cassa’ — avrebbe commentato uno dei membri del collegio — e quindi la presenza di contanti non registrati, non è possibile revisionare correttamente un bilancio».
La situazione resterebbe, dunque tesa e ancora irrisolta, con il rischio che la vicenda possa avere anche ricadute di natura legale e statutaria per il circolo napoletano.
Una questione che, al di là degli aspetti tecnici, tocca la credibilità di una delle istituzioni sportive più rappresentative di Napoli, che ora attende un chiarimento definitivo nel rispetto delle regole di trasparenza e della corretta amministrazione.


