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Al via i lavori per il tunnel sub-portuale di Genova

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Una maxi opera da 900 mln di euro finanziata interamente da Aspi

Genova, 30 giu. (askanews) – A Genova hanno preso il via i lavori per la realizzazione del tunnel sub-portuale, una maxi opera da circa 900 milioni di euro, finanziata interamente da Autostrade per l’Italia, che velocizzerà i collegamenti tra il ponente e il levante della città alleggerendo il traffico in centro e riducendo l’inquinamento acustico e dell’aria.Dopo il via libera da parte della Commissione del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, l’avvio dei lavori è stato ufficializzato giovedì 29 giugno a palazzo San Giorgio, alla presenza del viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi, del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, del sindaco di Genova Marco Bucci, del presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, Paolo Emilio Signorini, dell’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi e di rappresentanti del Renzo Piano Building Workshop.”La possibilità di incominciare a costruire la fiducia con un territorio che è stato segnato da una grandissima tragedia per noi è fondamentale. Per tutte le persone che lavorano all’interno della società questo rappresenta uno degli elementi, sapendo che poi sul risultato finale misureranno l’effettiva capacità nostra di essere di supporto per lo sviluppo del Paese e di un territorio così importante”.Con un tracciato lungo circa 3,5 km, il tunnel sub-portuale di Genova si svilupperà da San Benigno alla Foce, con un accesso anche al centro cittadino, passando al di sotto del bacino portuale. Sarà costituito da due gallerie principali separate, una per ogni direzione di marcia, con carreggiate a due corsie e una corsia di emergenza.Con quest’opera proseguirà anche il processo di rigenerazione urbana del capoluogo ligure, con l’obiettivo non solo di collegare i due versanti della città ma anche di ricostruire il rapporto tra la città e il mare. Il progetto prevede infatti anche la realizzazione di un grande parco pubblico, il Parco della Lanterna, l’espansione verso nord del Parco della Foce ed il recupero delle mura storiche di corso Aurelio Saffi.”Ripartiamo a fare nel Paese grandi opere, anche ingegneristicamente elevate. Ricordava il viceministro Rixi che questa sarà l’opera più tecnologica e avrà le gallerie più tecnologiche mai realizzate al mondo. Dall’altra parte è anche un’opera che si integra e ridà delle aree di vita alla città, in particolar modo andando a prendere un altro simbolo che è la Lanterna. Anche quello è un altro elemento di assoluto valore dell’opera”.

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